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Premio Giornalistico per la Divulgazione Scientifica Voltolino
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Seguirono anni di intensa attività, fino ad avere, già nel 1934, un listino con ben sedici prodotti.
Nel frattempo il figlio Augusto, una volta presa la laurea in medicina, sarebbe diventato in futuro un illustre Professore universitario e pediatra famoso. La figlia Clara si sposò con il Prof. Gabriele Monasterio, un docente universitario tra i più stimati per la lunga e prestigiosa carriera accademica, considerato il fondatore della moderna Nefrologia e della Medicina Nucleare italiana. Fu proprio il Prof. Monasterio a dirigere il reparto ricerche scientifiche della società di cui Alfredo Gentili era divenuto unico proprietario nel 1935, cambiandone la denominazione in “Istituto galenico e Chimico-Biologico Alfredo Gentili”. Nel 1940 l’Istituto conta ben quaranta operai, venti impiegati, dieci propagandisti ed un listino di successo. Nemmeno la guerra riesce a fermare Alfredo Gentili, che insonne tira dritto per la nuova strada.
Quando i locali e le attrezzature dell’Istituto, sepolti sotto le macerie dei bombardamenti, vengono messi fuori uso, Alfredo, ormai sessantaseienne, si rimette all’opera con lena giovanile e nel 1950 inaugura il nuovo stabilimento, rico-struito a tempo di record. Nei primi anni ’60 l’Istituto Gentili è ormai un’industria lanciatissima, conosciuta e riconosciuta in Italia ed all’estero. Apre filiali a Milano, a Roma ed in altre città italiane. A questo punto si inserirà ai vertici dell’azienda il nipote di Alfredo, Alfredo jr. che raccoglierà l’eredità del mitico nonno. Sarà lui a pensare, a progettare, a realizzare il nuovo Centro Ricerche Gentili, che verrà inaugurato a Pisa nel 1973. Purtroppo il vecchio “ Voltolino” non farà a tempo a vederlo: si era spento il 27 luglio del 1971. |
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